
La mostarda di cipolle è una grandissima invenzione, non so di chi, ma non mi importa. Farla poi con la Rossa di Tropea...
Cipolla davvero interessante porta con se un grosso patrimonio culturale, del territorio e della nostra storia. Regalo prezioso di Fenici e Greci che portarono in Calabria l'uso della cipolla, appreso a loro volta da Assiri e Babilonesi, deve il nome "Rossa di Tropea" al semplice fatto che le spedizioni avvenivano dalla scalo ferroviario di Tropea, ma trovo che gli si addica moltissimo.
La sua dolcezza dipende dalla varietà, dal particolare microclima e dai terreni sabbiosi che si trovano in prossimità del mare lungo la costa tirrenica, dove le operazioni colturali vengono
eseguite a mano dai contadini del posto e le tecniche di lavorazione della cipolla sono tramandate da una generazione all'altra. L'arte di imparare ed insegnare.
Descrizione della cipolla (in calabrese: cipuja),
a trottola (cipolla rotonda di Tropea), dal sapore dolce, l'involucro esterno è di colore rosso acceso e l'interno ha un colore rosso vinaccia.
tronco-conica dal sapore agrodolce
ovale di sapore forte
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E adesso veniamo alla cucina cucinata, usando dei guanti per l'operazione "tagliacipolle e piangi", provando a tenere quest'ultime a bagno nel''acqua ma...SI PIANGE UGUALE.
500 gr. di cipolle rosse
500 gr di zucchero semolato
300 gr di vino bianco
300 gr di aceto bianco
50/80 gr di senape in polvere
scorza di arancia
Mettiamo sul fuoco una pentola capace con lo zucchero il vino e l'aceto e portiamo a ebollizione, mentre tagliamo le cipolle a fette finissime. Versiamo le cipolle nel liquido bollente che si colorerà di rosso, mentre le fette aumenteranno il loro colore rosa brillante, per 5 minuti e togliamo con una schiumarola, scolandole bene. Lasciare sul fuoco quello che diventerà in 30 minuti una specie di sciroppo (provate tra 2 dita la consistenza collosa ma non troppo).

Una volta deciso che sia pronto, togliete dal fuoco, prendetene un buon romaiuolo da tenere a parte e aggiungete al resto, le cipolle. Lo sciroppo tolto ci serve per unire la senape in polvere ma, siccome col calore si aggruma, lo freddiamo, mescoliamo la senape e amalgamiamo il tutto col il resto, aggiungendo della scorza di arance grattate. Ho messo un peso orientativo della senape perchè non so quanto piccante vi piaccia, se poi volete aggiungere pinoli e uvetta... Questa mostarda è notevole con i lessi e certi tipi di formaggi. Se vi piace potete farne dosi più considerevoli, la quantità di lacrime aumenta di poco, mettendola a caldo nei barattoli sottovuoto e tappandoli a dovere.