Questo dolce lo facevo molti anni fa, me ne ero quasi dimenticata, l'ho giusto rispolverato per le ricette del corso di cucina dove impersonavo Petronilla: ben si addice un dolce "povero" che può diventar più ricco a seconda di situazioni e disponibilità, al taglio dato dal mio "personaggio". Assomiglia un po' ad un panforte, ma fresco ed è ottimo servito con una crema o dello zabaione al marsala e ricordatevi di conservarlo in frigo, se ne avanza!!!
Io vi scrivo la ricetta della festa, ma si può ridimensionare a piacimento. Provate a farlo, non è difficile, non ci sono lieviti o altre particolari difficoltà, ed è certo un pensiero carino da regalare,
Kadija

Quando sono stata in Marocco, penso ormai 10 anni fa, o anche 13, andando da Marrakech a Zagora abbiamo fatto tappa obbligata, causa fame a Ouarzazate. Abbiamo conosciuto Sadik, un ragazzo berbero, straospitale che , dopo averci indicato l'unico posto dove mangiare il millesimo tajine, ci ha fatto visitare un "magazzino" che sembrava il nascondiglio di Ali babà; tutti manufatti che recuperano dalle carovane nel deserto e che vendono esclusivamente ai negozianti di una Marrakech che loro, les homme bleu, frequentano mal volentieri (trop des brusies).
Ci offri un tè rovente, dolcissimo e pieno di menta e, usando il francese abbiamo fatto una discreta conversazione; tra varie domande di religione/politica e usi/costumi, non potevo non chiedere cosa ci facesse un campo di calcio appena all'inizio del "paesino", inimmaginabile per me credere che, con quel clima,
mandarino, limone, arancia e carota

Direi che il succo di frutta "multiviitaminico" è lo spunto per questo dolce. Non potevo non dire la mia a proposito delle bevande alla frutta, la prima mi sembra arancio-limone-carote (ACE), seguita dai più svariati connubi.
Così viene fuori una composizione di: mousse fatta col succo di mandarini, una salsa con scorza di limone, scorzette di arancia candite, una mini tortina di carota e un tocco di salsa di menta.
Tripudio di agrumi, il mandarino prevale e si insinua negli altri sapori, a voi scegliere i vostri preferiti, tenendo presente che, essendo succo, il "problema" semi é risolto.
Difficile dare il nome appropriato a questo dolce: non è proprio una bavarese, non è proprio una mousse, non un budino e neanche un parfait: tutte queste categorie appartengono
Partitura per ricotta

da: la ricotta di Pier Paolo Pasolini
Una sana e buona torta domenicale, ci si concede volentieri quale che sia il giorno che decidete di dedicarvici.
Ma una precisazione mi urge: se comprate la pasta frolla già pronta il mio anatema giungerà fin dentro il vostro forno e, vi assicuro, la torta verrà malissimo.
Dopo l'avvertimento, passiamo ai fatti: diciamo che abbiamo una tortiera col bordo apribile di 26 cm imburrata e infarinata e che cominciamo a fare questa "mezza frolla":
330 gr di farina bianca
165 gr di burro morbido
90 gr di zucchero semolato
1 uovo
1 pizzico di sale
Lavorate gli ingredienti tutti insieme per ottenere una palla di pasta compatta e fatela come sempre, riposare 1/2 ora in frigo. E' molto friabile, lo vedrete da cotta, e non ha la struttura forte di