scamerita con le prugne e coscio con le mele

Un incontro davvero generoso, di profumi, sapori, contrasti o armonie. Qui abbiamo scelto 2 tagli differenti: la scamerita e il prosciutto, attribuendo alla prima, la prugna che si sposa totalmente con questo taglio, forse brutto a vedersi, ma che rimane morbidissimo e saporito, grazie ai suoi naturali intagli di grasso. Al prosciutto fresco, ma anche il coscio piccolo va
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Sfizio per aperitivi, merende e pensierini

Sicuramente quando si ha fame, la tavola col piatto fumante non ha concorrenti ma, specialmente se è conviviale e piena di buon chiacchericcio, ecco che la cosina da sorseggiare e un qualcosa da sgranocchiare si sposa assai bene: sveglia lo stomaco e predispone al pasto, alla voglia di quella buona "superficialità" che ci permetta di "assaggiare" tutti gli invitati che, in questo frangente, rubano giustamente la scena alle pietanze.......
Anche a merenda, se per caso capita di farla......con il tè, ma mai prima delle cinque (come insegna Corto Maltese), non solo lingue di gatto o biscotti inglesi strabuoni, allo straburro ma

Il nero di seppia: difficile associare il colore nero ad un buon cibo.......Anche qui la nostra cultura tende ad associare i colori scuri: nero, marrone o grigio, alla scarsa qualità, tant'è che molti son disposti a mangiarsi quintali di "addizionanti" pur di avere, per esempio, insaccati di vari tipi, tutti rigorosamente color sedere di bambino. L'apparenza, non solo inganna e tradisce, ma porta con sé vere e proprie storture alimentari. Se da una parte è vero che il colore dei cibi, e non solo, era indice di edulità in epoche passate, vero é che fa molto meno male alla salute una fetta di soprassata grigina, che quello che sei costretto ad ingurgitare, e altro, per averla di un rosa "confortante".
Ma il nero? Poter usare questo colore fascinoso e brillante, un'inchiostro implacabile e saporito scovato dentro, per esempio, le seppie....
Ed il nostro piatto comincia proprio da loro, dal piatto toscano nel quale si cuoceva in un unico tegame con olio ,aglio, peperoncino, cipolla, sedano e carota. Una volta rosolate le verdure si univa le seppie tagliate fini e del pomodoro pelato, bagnate con vino bianco e cotte per un'oretta. Si aggiungevano gli spinaci sbollentati e si portava a cottura fino a ritirare il liquido.....Un piatto sfizioso, di poco prezzo e poca attenzione, nel senso che si cucina quasi da solo, senza dover stare impalati di fronte ai fornelli per tutto il tempo: il grande pregio di tutti gli stufati e
Baccalà quasi alla pil pil...

H0 assaggiato questo piatto al ristorante Alexander, a Nimes un tot di tempo fa......durante un piccolo viaggettino con due grandi amici, Danila e Alessandro. Abbiamo girato per la Camargue, Arles, Aix-en-provence, e poi Avignone, per far visita alla nostra amica Esther che a quel tempo, era la conservatrice del museo del palazzo dei papi: gotico e imperioso di volumi e di storia, ci ha portato via una buona parte della giornata ma il momento più bello è stato quando, entrando dalla porticina che conduceva all'ala delle stanze dove Esther viveva e dove ci ha ospitato, finalmente via dalla pazza folla, siamo saliti sul tetto ammirando il Pont d'Avignon e il tramonto bevendo chateaux grillet... Ero felice, cena di formaggi e buoni vini che Esther, che ha vissuto
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