
Muscolo, guancia ma volendo anche un po' di coda.......altri tagli, una volta poveri, per una piatto saporitissimo e gratificante.
In questa stagione i fagioli son secchi, buoni uguale ed una volta cotti (ammollati in acqua per una notte, messi nella pentola di coccio con acqua, aglio e salvia su un fuoco bassissimo) serviranno per svariate pietanze.........
Cosi il cavolo nero, lavato e "scostolato" a dovere, una volta lesso c'è l'imbarazzo della scelta. Di entrambi lasciatene un po' per lo stufato. Per circa 8 persone:
un po' di storia: Pernaud, Pastis e Sambuca


Riti dimenticati, o meglio soppiantati dai più trendy happy-hours, after-hours, coffe-hours. Con un fascino che trasuda cultura, divertimento, piacere, critica e creatività: usi e costumi di un tempo effervescente e in subbuglio che opporrei volentieri a questa "pace terrificante", e quando poi ho scoperto che ANISETTE è:
Alle donne dalle curve morbide, morbide, che vivono il proprio corpo senza costrizioni, in totale libertà di forme, Anisette dedica una collezione speciale, perché lo stile non si ferma alla taglia 46.
Poter scegliere tra tante proposte eleganti e ricche di stile per vivere la propria vita senza spigoli ?
Tessuti ricercati come lo shantung e l'organza di seta, jacquard raffinati...............
ho pensato subito di fare una domenica a casa mia invitando gli amici, per un aperitivo forse un po' demodé ma decisamente "ribelle", e questo mi piace.
Parto dal pernod 51 (riferimento alla data di "rinascita", era stato proibito in Francia) che viene dal pernod 45 (questa volta i gradi alcolici) fatto con essenze d'anice stellato, (spezia vicina
Read More
Terra cotta

Questo che vedete nella foto è il mio tajine, intelligente pentola di terracotta che ha viaggiato nel mio zaino da Casablanca a Firenze, magicamente illesa, grazie anche al mio maglione di lana che la proteggeva. La comprai al mercato a 20mila lire, di quelle marroncine, grezze, senza smaltature o altri fronzoli, insomma una pentola per cucinare. E che l'abbia comprata è stato buffo perchè effettivamente di tajine, per quel viaggio, non ne potevo proprio più eppure ho dovuto farlo e, non perchè ci sono inciampata per caso ed ho raccattato al volo il souvenir, me la sono
Read More
Il ritorno dell'assente assenzio

Le péril vert, il pericolo verde, o anche La fée verte, la fata verde, per il colore della bevanda e l'atmosfera "magica" in cui si perdevano le persone che lo consumavano era a 68° gradi alcolici, amaro con gusto di anice, servito diluito, con zucchero o caldo. La "bevanda maledetta" per eccellenza, un distillato "satanico" e "perverso", conquistatore di "romantici bassifondi", bohemienne e ricchi signori. Oscar Wilde, scriveva:
"Un bicchiere d'assenzio, non c'è niente di più poetico al mondo. Che differenza c'è tra un bicchiere di assenzio e un tramonto? Il primo stadio è quello del bevitore normale, il secondo quello