(verso rifiuti 0)
L'arte di non sprecare il cibo ha sicuramente incrementato le "ricette segrete" di molte famiglie e se frigoriferi e congelatori (il video qui sopra é una chicchina) hanno dato una mano in tal senso, difficile è continuare un percorso innovativo contro il buttar via, usando il più delle volte cibi confezionati, congelati, mono/bi porzionati che più dell'acquisto oculato fanno solitudine e tristezza. Sicuramente le ragioni di usi e costumi seguono i cambiamenti non sempre felici della società ma vale secondo me la pena di recuperare teoria e pratica del riciclo (e non solo degli
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L'estate di 4 anni fa, al Lido di Camaiore in visita a dei miei amici sono stata coinvolta in un pranzo di ferragosto organizzato tra i loro parenti. Un po scettica all'inizio (la cosa era molto familiare) mi sono trovata a partecipare ad una bella tavolata in festa.
Circa una ventina di persone allegre e simpatiche che avevano cucinato con grande cura e notevole risultato . Alcune già intraviste un paio di volte, altre conosciute in quell'occasione diventata cosi piacevole. Fra tutti ricordo benissimo una signora siciliana che si era presentata portando il dolce.
Era una vita che non mangiavo il gelo di melone ("Gelu di muluni"), ed il suo era davvero notevole. A proposito vorrei citarvi le prime righe di una "esaustiva" poesia di Emilia Merenda, scritta per la "santuzza" in arte Santa Rosalia (festino del 14 luglio): Tutti l'anni arriva lu' Fistinu e Palermu s'azzizza a fetsa, si conzanu putii pi' li stratuzzi c'è cu'vini muluna, babbaluci e vinu...Un tripudio di cibi, segni della croce e giochi, ad omaggiare sacro e profano. E qui il mulune di Palermo si fa riconoscere nella sua più famosa forma.
Lo voglio fare anche io, lo voglio fare al ristorante. Certo che la suggestione è un buona consigliera e allora, parlando con Gilberto di altri due dolci già sperimentati ci siamo ritrovati in bocca la stessa parola, sud e la stessa idea nel piatto.
Per me è ricco, bellissimo da vedere, da mangiare, da giocarci, con tutti i colori del mediterraneo, escluso il mare. Il cannolo tradizionale è sicuramente un grande dolce della tradizione italiana, ma per l'uso che ne volevo fare era troppo pesante, in più è un dolce che ben si mangia meglio con le mani che non servito sul piatto. Ho pensato non arrotolo la cialda che così potrà
Castagneto Carducci

A Castagneto Carducci la mia amica Federica ha una bella casa, intorno moltissimi olivi, di sotto il fattore: Mario.
Ottant'anni portati assai bene, una gran tempra e ….cervello fino....Ci siamo trovati subito in gran sintonia, la sua voglia di giocare ancora e di raccontare e di emozionarsi per i frutti della terra , della donna e dell'uomo hanno trovato in me “terreno fertile”.
Il suo orto è tenuto come un giardino, rigoglioso, rispettoso, assolutamente biologico come gli alberi da frutta tutt'intorno. Non ci posso andare spesso ma almeno una volta l'anno, fine luglio o agosto ci passo 4 o 5 giorni.
Quando arrivo è una festa ma discreta, come se non me ne fossi mai andata.
I PEPERONCINI TAROCCATI
Dei peperoncini di Mongetto (peperoncini tondi, farciti di acciughe in barattolini con olio extravergine) se ne ordinava uno per volta, non un barattolo ma uno di numero. Costava 1000 lire!
Era qualcosa più di un cioccolatino, perchè era salato, dolce, piccante, fresco, carnoso, acciugoso... Due centimetri di avviluppamento solare. Copiare, Copiare, Copiare.

Io e Paolo, allora lavoravamo insieme a Pane e Vino e ci siamo infilati in questa avventura. E' andata nella maniera più facile (si fa per dire), comunque iniziavamo ben avvantaggiati.
Qui entra in campo, nel vero senso della parola, il sig. Palmiero, il padre di Paolo che per diletto si teneva un pezzo di terra da coltivare e qualche coniglio........