Anche la minestra, come molti altri piatti e ingredienti, entra nella nostra vita quotidiana come espressione linguistica.
Due "modi di dire" abusati sono: è sempre la solita minestra oppure, é una minestra riscaldata. Entrambi decisamente negativi, il primo ad indicare che é sempre la stessa routine; il secondo, una cosa passata, che nonostante gli sforzi, ha perso di valore.
Anche il brodo pur godendo di un discreto rispetto grazie alle sue "doti miracolose", viene usato in senso dispregiativo: in toscana "va'ia brodo" non é da considerarsi proprio un complimento, se poi passiamo a fava.....entriamo nel campo delle offese pesanti, ma il senso spesso ironico addolcisce il "senso" di questo importante legume.
Per la nostra rispettabilissima "minestrina" usiamo le fave secche, reperibili tutto l'anno ma, in questo caso cucinandole insieme alla cicoria, ci avviamo verso la "collezione" autunno/inverno.

500 gr di fave secche
400 gr di patate
2 cipolle bianche
1 mazzo di cicoria
sale-pepe
olio extra vergine
1 noce di burro
aglio
Io uso le fave secche sbucciate senza ammollarle, metto a lessare fave, patate sbucciate e la cipolla a pezzi fino a cottura; frullo il tutto, passo dal colino fine e aggiusto di sapore. Lesso le foglie

Il ristorante è chiuso a pranzo, quindi, se non ci sono commissioni di fare, c'è il tempo per una passeggiata con visita in libreria. In una di queste escursioni, mi sono imbattuta in una chicca: “Ricette immorali” di Manuel Vazquez Montalban. Era l'ottobre del '92. Niente paura, non ho una memoria così puntuale. Il fatto è che in libreria ho incontrato Emanuela Audisio scrittrice e giornalista, ma anche nostra affezionata cliente, che ha insistito per regalarmi il libro in questione, non senza aggiungere la seguente dedica: “ott. 92 A chi ogni sera fa digerire la moralità”.
Non starò qui a commentare le ricette o il libro, ma mi volevo soffermare sulla particolarità di una ricetta: “Crépinettes di fegatelli di pollo”. Già nella traduzione c'è un'ambiguità (almeno per noi Toscani), e più precisamente che per noi il fegato è di manzo o di vitella, i fegatelli sono di maiale, mentre il fegato di pollo sono i fegatini. Altro elemento: c'è una ricetta toscana dei
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Questa foto mi piace molto anzi, direi proprio che soddisfa tutte le mie papille. Si riesce quasi a percepire l'odore: eau des fuex!!!
E' una miscela inarrivabile di "concomitanze": fare il fuoco nel caminetto. aspettare la brace e preparare la carne, tagliare il pane, bucare le salsicce, apparecchiare la tavola, fare un bel trito di erbe aromatiche, sbucciare l'aglio e aprire il vino per: un giro di aperitivo, a placare la saliva che ruzzola impaziente e a metter d'accordo chi si litiga la custodia del fuoco.
Un senso di appartenenza questo fuoco, questo cotto, il suo profumo; difficile rincorrerlo in situazioni cittadine e tanto meno nella cucina di un ristorante. Qui siamo in un agriturismo vicino a Firenze, ospiti di amici, era un posto spartano, con cavalli e grosse gratelle! Abbiamo portato queste succulente costine di maiale comprate dal nostro macellaio e anche un po' di salsicce,

E' quasi un giorno di primavera, é vero, bellissimo......ma anche inquietante! Il diospero davanti casa sta dando i numeri e anche gli uccellini sembrano assai spaesati ma comunque godiamocela tutta ed adattiamoci ad un clima mutevole.
Allontanandosi cosi' i tempi di ricette con cavoli e castagne, del pesce: il baccala'.

Insospettabile il potere storico di quest'oro dei mari. Se avete voglia di documentarvi con divertimento leggete: merluzzo Storia del pesce che ha cambiato il mondo di Mark Kurlansky oscar
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