NON SOLO PASSATO - la mou che non si attacca ai denti ma si scioglie in bocca
Le caramelle mou non sono solo più bei ricordi, ma un "rito" presente nella mia vita e nel mio lavoro.
E' stato fatale inciampare in un vasetto di mou di Dolci e Dolcezze (gran pasticciere fiorentino, curioso e innovatore) "già, ma ti ricordi, com'era buona la caramella mou..........La potremmo rifare, che ne dici?"

Cosi' è nato il dolce che abbiamo proposto al ristorante avendo l'opportunità di assaggiare e riassaggiare le varie prove. (questo in veste professionale, l'altra versione è: fare un sacco di
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Como agua para chocolate, il pranzo di babette e le mie quaglie

Quando 2 persone, al ristorante, hanno chiesto di me, sono andata al loro tavolo e loro mi hanno regalato una rosa.
Inutile negarlo, fa piacere!
Piacere personalmente doppio perchè oltre ai complimenti per meriti che sono di tutte le persone che ci lavorano, la quaglia ( che giudico indiscutibilmente mia) è stata apprezzata e capita proprio come "era stata disegnata"
Non è quella del pranzo di Babette, non quella con le rose di Laura Esquivel ma che avessi ricevuto proprio una rosa per "la quaglia" mi è sembrata una coincidenza carina........E siccome ho promesso che avrei scritto la ricetta, eccomi qui' a raccontarvela ma badate bene: le ricette delle due signore sono notevolissime ( io le ho cucinate più di una volta e mangiate con gli amici), quella con le rose è un divertimento da "strega sudamericana", surreale e piena di poesia; l'altra è perfetta, ricca, completa, senza sbavature, quasi "religiosa". Quella di Barbara.....non sta certo a me definirla.
Read MoreSiamo stati conquistati ... dai nostri maltagliati

Visto che ancora si trovano le fagiole fresche, questi maltagliati vanno provati:
200 gr di farina di grano duro
150 gr di farina bianca 00
3 uova
aglio
1 manciata di rosmarino tritato, sale, olio e acqua se serve.

Concedetemi una piccola finestra da dedicare al rosmarino, ros come rugiada e maris come del mare, che così dal latino ci arriva e a me piace molto. E' spontaneo sui litorali, nella macchia mediterranea, sui dirupi assolati, vicino ai laghi prealpini, in posti sassosi e collinari....insomma, una sorta di "capra" vegetale. Tante proprietà umane e "divine"....se usato come incenso o
Elio e le storie...del pate'

Il riferimento musicale è puramente giocoso ma Elio, mio suocero, è stato davvero un cuoco. Lavorava alla Buca Lapi ai tempi della stella michelin (una della prime a Firenze) e da lui ho rubato/imparato molto.
L'idea loro era rifare il filetto alla Rossini, usando ingredienti più poveri, per cui questo patè fa il verso al foie gras citato nelle indicazioni del musicista o del suo cuoco....
La sua delicatezza e quantità di aroma mi ha convinto che, servito da solo, accompagnato da pane caldo lo esalti.
Vi serviranno per una decina di porzioni: