Un gran condimento riproposto con intrusioni gaudenti

Non cominciamo subito a dire che però fa male. Una volta ogni tanto un bel piatto di carbonara fatto a modo ha la sua ragion d'essere!!! E almeno con una delle 3 "magiche" varianti, son sicura di .......attirare l'attenzione.
I 3 in questione sono:
---galletti
---carciofi
---asparagi
Prima partiamo con la base classica e poi......giochiamo. A proposito della base classica, non mi dilungo sull'"inventore" di questo piatto......sulle guerre: pancetta-guanciale oppure : uovo

Che offrire un rametto di nespole all'amata, fosse un gesto carino, perchè rappresentava la "virtuosità femminile", può risultare interessante, così come scoprire che la parola nespola ha un rimando quasi sempre sgradevole (un pesante imprevisto, una spesa inaspettata e persino "prendere un sacco di nespole", nel senso di botte).
O incontrare "modi di dire" che ne riscattano la cattiva nomea: "tempo e paglia, maturano anche le nespole". Cioè, con pazienza e perseveranza si può ottenere tutto. E ricordare che prima di avere un lungo periodo nel quale è stata completamente dimenticata, fungeva da segnale per le stagioni, essendo il nespolo il primo a fiorire e con i frutti sempre ultimi a maturare...: "Quando vedi la nespola e tu piangi/ ch'ella è l'ultimo frutto che tu mangi".
Comunque vada questo frutto, che sia germanica (comune) o giapponese (che forse viene dalla Cina), si contende a pari merito con le giuggiole, un po' dei più bei ricordi della mia infanzia. Certo, questo parlando solo a proposito della frutta, che
Aria sorrentina

Scrivere della pastiera, ha scatenato movimenti partenopei......e ho dovuto assolutamente mettere le "mani in pasta" e fare un po' di babà. Ma prima un po' di storia:
il suocero di Luigi xv di Francia, cioè il re di Polonia: Stanislao Leszczynski, esiliato in Lorena dopo la sconfitta nella guerra di successione polacca (1733-1738), decise di migliorare il kugelhupf (dolce tipico locale), imbevendolo di rum. Che fosse per eccesso di gola o per annegare i dispiaceri nell'alcool, qualcuno attribuisce a lui questa meraviglia e si dice anche che, da grande lettore di mille e una notte, da li prese lo spunto per rinominare il “dolce imbriacato”: Ali Baba. Altri mettono in dubbio la paternità e sostengono che il nome si riferisca alla morbidezza e cedevolezza dell’impasto più adatto alla bocca delle persone anziane; baba in lingua polacca vuol dire: nonna, donna vecchia; quando poi il baba polacco, giunse in Francia,
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Un dolce veloce e fresco, ora che le fragole riempiono vasi, orti, balconi e mercati. Per 12 stampini:
700 gr di succo di fragole (900 gr di fragole frullate e passate al colino fine)
300 gr di latte intero
3 tuorli
zucchero semolato o di canna, a piacere
25 gr di colla di pesce o 8 gr di agaragar
200 gr di panna fresca
Togliete il picciolo e lavate le fragole, che andranno frullate e passate al colino fine, per ottenere 700 gr di succo. Mettete la colla di pesce ad ammorbidire in acqua ben fredda e scioglietela,