Pane dolce in cassetta

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17. 02. 23
posted by: Barbara Zattoni
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...dategli le brioche...

 

 

Poca importanza la paternità di simil  affermazione o la veridicità della stessa; molto più curioso il suo tramandarsi nella forma, difformità del senso e aspettativa.  Sta di fatto che ha creato una breccia nell'immaginario collettivo, la ricchezza di questo pane, una volta patrimonio della grandi cucine e adesso reperibile anche negli scaffali della grande distribuzione, dalle confezioni surgelate per la prima colazione ai sacchetti trasparenti con fette pretagliate: dalle tartine ai canapè, contendendo il primato alle più tristi fette da toast di meno prezzo. Allora se è vero che

anche in cucina si "riscrive" la storia, mi sembra sano e corretto imparare a farsele....."les brioches". Per cui vi scrivo dosi e ricetta di questo pandolce in cassetta, perché quello è il suo nome, che si accompagna bene col dolce e col salato: dai vari burri, marmellate e composte, alle mousse o patè; e con le dosi al "grammo" e vi assicuro che, oltre la soddisfazione storica, è una

prova affrontabile dai comuni mortali e senza neanche troppi utensili, così per 2 plum cake imburrati e infarinati sono:


50 gr di lievito di birra
90 gr farina bianca (forte)
250 gr di latte tiepido
4uova
100 gr di zucchero semolato
50 gr di burro sciolto
sale
500 gr farina bianca (meglio manitoba)
100/150 gr di latte

Ora costruiamo il "panetto" usando il latte tiepido dove sciogliere il lievito, mescolate alla farina e copritelo con un panno. In una bastardella lavorare le uova con lo zucchero e aggiungere il fermento che sarà gonfiato e mescolando, unire poco per volta il burro, il sale e la farina setacciata. Dovrete ottenere un pastoncino abbastanza molle per cui dovrete aggiungere dai 100 a 150 gr di latte e lavorare per 10 minuti. Lo mettete negli stampi imburrati e infarinati arrivando a non più di metà e ricoprendo col panno. Se li tenete in un posto caldo ma non troppo (non sul radiatore) aiutate la lievitazione, in 1+1/2 ora dovrebbe essere lievitato e pronto per la cottura. 180-200° per 20 minuti, ma non conosco i vostri forni, quindi regolatevi un po' voi e quando il vostro pane sarà ben dorato, potrete spennellarlo o con latte freddo, o con uovo sbattuto per renderlo più lucente, rimettendolo 2 minuti in forno; operazione che evito accuratamente perché mi pare spreco di tempo e risorse.....è bellissimo così com'è. Lo conservo in frigo chiuso nella carta forno e non arriva quasi mai a seccarsi ma, se vi capita, tagliatelo a fette, pennellate con del latte e mettete in forno: tornerà come nuovo.